Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team): Il britannico si dimostra in grande forma in questa Vuelta e, dopo le già belle prestazioni in salita degli scorsi giorni, oggi si permette anche il lusso di staccare tutti, Vingegaard compreso, sulle pendenze più impegnative dell’Alto de Pike. Poi il danese rientra e i due spingono fino alla fine (in questo caso, i -3 dall’arrivo) per guadagnare il più possibile su tutti gli altri; un peccato, però, che non abbia potuto giocarsi la vittoria di giornata per i fatti che ben conosciamo.
Visma | Lease a Bike: Che la formazione neerlandese fosse la più forte al via della corsa spagnola si sapeva, ma oggi ha messo in scena una gran dimostrazione di potenza e solidità controllando la tappa e qualsiasi tentativo di fuga sin dal via. Nonostante questo, all’inizio dell’ultima salita erano ancora in quattro a disposizione di Vingegaard, che già da solo appare una spanna sopra tutti, ma con una squadra così al suo fianco diventa quasi imbattibile.
Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale): In difficoltà ieri, l’austriaco non appare particolarmente brillante neanche oggi quando non riesce a seguire gli altri big sulla penultima salita, rientrando poi comunque nel tratto seguente assieme ad altri corridori. Sull’ultima ascesa riesce invece a rispondere molto bene e alla fine chiude a soli 10″ da Vingegaard e Pidcock, nel gruppetto Almeida.
Proteste: Senza entrare nel merito dei motivi delle manifestazioni, è giusto che tutti possano esprimere le proprie opinioni, ma quando ciò mette a repentaglio il lavoro di altri o la sicurezza di persone che non hanno nulla a che vedere con i fatti, non c’è ragione che tenga. Già negli ultimi giorni tale sicurezza era stata messa a rischio (chiedere a Petilli), e anche oggi in alcuni momenti si è rischiato l’incolumità dei corridori al momento del loro passaggio. Il nocciolo è tutto qui.
João Almeida (UAE Team Emirates XRG): Coraggioso anche oggi a provarci, scattando per due volte sulla penultima salita senza però riuscire a far male, il portoghese subisce le accelerazioni di Pidcock (ma non è sorprendente) sulle rampe più dure dell’Alto de Pike, ma a differenza di Vingegaard poi non riesce a riportarsi sotto quando la salita si fa più semplice. Alla fine perde poco, ma si allontana dal danese e vede avvicinarsi il britannico alle proprie spalle.
Lorenzo Fortunato (XDS Astana): Capace finora di restare spesso con i migliori o comunque di non perdere molto da loro, il bolognese oggi paga ben 18’14” al “traguardo” ed esce così dalle parti alte della classifica, importanti soprattutto per la squadra per via dei punti UCI. Il 29enne avrà però ora la possibilità di andare più facilmente in fuga per cercare un successo di tappa.